ICOM 7200

Dopo tanto riflettere ho deciso di vendere due apparati, l’ICOM 718 e il VHF/UHF 208E veicolare, per acquistare un nuovo apparato da mettere in linea in stazione, un fiammante (si fa per dire, dato che è tuto nero come la pece) ICOM 7200.
I motivi della scelta sono stati principalmente due; il desiderio di avere un apparato moderno dotato di DSP vero e la possibilità di utilizzare i modi digitali (in primis PSK31) senza l’artifizio di interfaccie esterne, ma pilotando direttante l’apparato da una porta USB del mio computer di stazione.
Quest’ultima caratteristica viene condivisa con la famiglia dei vari 7600, 7700 ecc. ed è veramente funzionale, la stessa ICOM provvede a fornire un efficiente driver USB che permette sia il CAT della radio sia la simulazione audio necessaria alla modulazione AFSK, da utilizzarsi con i soliti programmi predisposti (DM780, MIXW ecc.).
Le prime impressioni rivelano un apparato che, pur essendo in una fascia di primo prezzo, è veramente completo, dotato di funzioni che spesso si riscontrano in apparati ben più costosi e blasonati (se mi permettete il termine), ad esempio il doppio PBT che permette di regolare la banda passante IF tramite le funzioni DSP ed è veramente efficace.
Tutti i modi di emissione  contano su tre filtri (W-M-N) tutti e tre regolabili separatamente, ovviamente anche le usuali funzioni NR, ANF e NB possono contare su regolazioni fini ed altamente personalizzabili.
Un poco deludente il tastierino che conta su una tripla funzione per singolo tasto e quindi occorre fare della pratica per imboccare la funzione voluta al primo colpo, ad esempio per cambio banda bisogna tenere premuto un tasto per 1 sec. poi sul display si evidenzia la scritta BAND al posto della frequenza e quindi a questo punto si spinge il tasto corrispondente alla banda radioamatoriale desiderata.
IL display è forse l’unico punto veramente debole dell’apparato, a mio avviso è troppo piccolo per contenere tutte le informazioni necessarie al pilotaggio della radio e si sacrificano alcune funzioni, prima fra tutte lo Smeter (e conseguentemente l’indicatore di Po-SWR-ALC).
La scala dello Smeter è veramente troppo piccola e solo una buona retroilluminazione permette una lettura attenta, comunque non si può rilevare una lettura con un occhio disattento o distratto. bisogna proprio soffermarsi !!
Le operazioni di settaggio dell’apparato contano su un modo “rapido” e su uno più ampio che raccoglie tutti quei punti di regolazione che non necessitano di adattamenti “in corsa” e quindi possono essere fatti una volta per tutte.
Il SET rapido è  sensibile al modo operativo, quindi in SSB avremo ad esempio la possibilità di impostara il modo DATA per il PSK31 ecc. mentre in CW potremo regolare il pitch o altri parametri peculiari di questo modo; dalla catasta operativa dei modi si possono escludere quelli che non interessano come ad esempio l’AM, così da non farala apparire tra le scelte possibili.
La radio ha in dotazione lo speech processor per annunciare, al semplice tocco di un tasto, la frequenza operativa, il modo di emissione e l’indicazione dello smeter, purtroppo l’annuncio avviene solo in inglese e giapponese !!
Per il resto ci sono anche delle “chicche” come il manual notch filter, la funzione quick split che agevola le operazioni secondo questa modalità, ovviamente non mancano le memorie (199 più due per i limiti di scan), l’AGC settabile su due livelli e il controllo di RF Gain.
L’estetica è veramente militaresca, ovvero ricorda molto da vicino i vari manpack in dotazione alle forze armate (tanto che sulla rete ci sono fotografie del 7200 con camouflage alla desert storm), il frontale è in grado di essere impermeabile a spruzzi o tazze di caffè inavvertitamente rovesciate, ma questo non vuol dire che si può usare il 7200 sotto la pioggia battente, in dotazione perfino un coperchietto per la presa della cuffia posta sul frontale.
Nella parte posteriore troviamo tutte le usuali prese per la connessione a cui la ICOM ci ha abituati la presa per il CAT tramite protocollo CI-V è ancora presente nonostante la presenza del collegamento USB e ci sono due parurti laterali molto esteso che poroteggono i cavi di collegamento da urti e da involontari piegamenti degli stessi.
Due piccole pecche, il manuale in italiano non viene più fornito stampato ma su CDROM, si dice per motivi ecologici, contribuendo a minor carta stampata ecc ecc., in realtà non si può proprio fare a meno di stampare il manuale per poterlo leggere attentamente ed averlo sottomano per tutte le evenienze, poi dato che c’era la Marcucci poteva mettere sul CD anche i driver USB e il relativo piccolo manuale (30 pagg. circa) di installazione, che invece occorre scaricare a parte dal sito ICOM in Japan, a proiposito del drivere devo rilevare che ha fallito la prima installazione su XP, m dopo essere stato disinstallato e reinstallato ha funzionato correttamente, è da rilevare anche che se la radio è spenta all’accensione del PC , HRD può fallire a volte il collegamento al 7200, occorre quindi spegnere e riaccendere la radio e quindi impostare la porta COM di HRD su autodetect.
Queste sono le mie prime impressioni a breve qualcosa di più approfondito.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: