YAESU FT-60

Appena presa la patente il primo apparato è un portatile, nel mio caso la scelta è caduta sullo Yaeso FT-60, un “handheld” non proprio di ultima concezione, ma robusto ed affidabile.
Un apparato portatile, un classico duobanda VHF-UHF non può proprio mancare nella dotazione di ogni radioamatore.
Normalmente è il primo apparato che si compra, in attesa di montare le antenne sul proprio tetto o sul balcone, oppure in alternativa all’installazione di un apparato sull’autovettura.
Il mercato dell’usato, assai fiorente e ricco di proposte, viene incontro a tutte le esigenze, si possono trovare apparati di tutte le marche e di tutte le età, sia nei vari mercatini internet (vedi l’ottimo arifidenza), sia nelle aste online, oppure nelle varie sezioni dell’usato che ogni negozio specializzato propone alla propria clientela.
Dopo un breve ricerca ed accantonato un budget, mi sono rivolto al mercato dell’usato ed ho selezionato un apparato non proprio giovanissimo ma ancora in produzione lo YAESU FT-60, un classico Dual Band VHF-UHF con tutte quelle caratteristiche che lo rendono facile e versatile all’uso.
Le caratteristiche possono essere facilmente desunte da Internet, comunque vi posso dire che a questo apparato non manca proprio nulla, memorie, encoder decoder toni, shift automatico per i ponti, un display facilmente leggibile e retroilluminato, una tastiera ampia e con tasti multifunzione in grado di rendere semplice la programmazione iniziale o la ricerca tra le memorie.
La caratteristica che rende questo apparato veramente versatile, è la possibilità di poterlo programmare interamente via software.
Il software universamente utilizzato è FT-60 COMMANDER, gratuito per l’uso personale, realizzato da Jim Mitchell KC8UNJ, a proposito scoprite anche i software dedicati alla serie VX della Yaesu o al ricevitore VR120.
Il jack da 3,5 mm. a quattro contatti presente sul lato destro dell’RTX, permette, non solo la connessione di microfono e speaker esterni, ma anche una connessione dati per accedere alla programmazione delle memorie e di alcuni parametri interni.
Nella fotografia a lato potete vedere sia l’ingresso mic/sp, da utilizzarsi anche per l’ingresso di programmazione sia il connettore per l’alimentazione esterno o la ricarica del pacco batterie, posto subito al di sotto.
E’ proprio questa possibilità che mi ha spinto all’acquisto di questo piccolo apparato, unitamente alle buone caratteristiche radioelettriche, sono la proverbiale robustezza, la potenza (in alcuni casi 5 watt non sono per nulla disprezzabili), la completezza delle dotazioni e non ultima la possibilità di attingere ad un vasto parco di accessori sia autocostruibili, sia direttamente reperibili sul mercato.
Inoltre le dimensioni, nettamente più pronunciate ripetto ad apparati di ultimissima generazione, lo rendono particolarmente adatto alla mie “manacce”.
I cavi di interfaccia seriale possono essere facilmente autocostruiti e con un convertitore usb/seriale, ormai facilmente reperibili, possono essere utilizzati anche con i moderni notebook, in cui l’interfaccia seriale è stata mandata in pensione.
Devo dire che con una punta di vergogna il cavetto usb/FT-60 invece di costruirmelo l’ho acquistato su Ebay, per circa 30 Euro (spese di spedizione incluse) ho comprato da un inserzionista cinese il cavetto USB, un Mike estero con altoparlante e uno di quegli auricolari trasparenti tipo Body Guard :-).
Niente dogana e dopo circa due settimane mi è arrivato un pacchetto ultra imballato, tutti gli accessori funzionavano a meraviglia e subito sotto a programmare le memorie.
A questo proposito segnalo il sito di I6IBE Ivo Brugnera, che spiega per filo e per segno la programmazione dell’apparato con l’FT-60 Commander.
 Naturalmente la prima cosa da fare, dopo l’acquisto, è sostituire l’indegno gommino in dotazione con qualcosa di più performante, io ho comprato una piccola antennina della Diamond la SRH36, lunga circa 35 cm. è finissima e morbida, permette l’utilizzo di entrambe le bande 144 e 430 ed ha un’ottima resa.
IL connettore di antenna, a differenza dei palmari della ICOM, è uno SMA e pertanto può essere necessario procurarsi una serie di adattatori per agganciare antenne con attacchi differenti come BNC, PL259 ecc.
Per finire con la descrizione vi ricordo che in dotazione si trova una comoda clip a molla da cintura da fissare con due viti al dorso dell’apparato e permette di agganciarlo con facilità alla cintura, allo spallaccio dello zaino oppure funziona da ritenuta se lo teniamo nella tasca posteriore dei pantaloni.
Purtroppo questo apparato, a mio giudizio, presenta un difetto non trascurabile: il peso !! senza accessori e con il pacco batterie in dotazione e la sua clip installata, fa registrare un peso di 350 gr., non proprio trascurabile.
Qualcuno si lamenterà anche della mancanza in ricezione della banda FM Broadcast (88 – 108) che non permette l’ascolto del radiogiornale quando si sta facendo un’escursione in montagna, a me personalmente non risulta essere una caratteristica pregiudizievole.
In definitiva lo Yaesu FT-60 si dimostra un apparato robusto, senza fronzoli, ma con caratteristiche complete, che lo rendono adatto ad usi anche gravosi, facilmente reperibile a prezzi onesti sul mercato dell’usato si trova anche in offerta come apparato nuovo.
Per tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza di questo valido RTX di seguito allego il manuale d’uso (in inglese).

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